Nuovi incentivi Eternit 2013-2014

Buone notizie per gli incentivi legato allo smalltimento dell’eternit. Leggendo l’articolo pubblicato su:
http://www.oggi.it/attualita/economia-3/2013/08/08/decreto-lavoro-approvazione-definitiva-alla-camera-incentivi-per-loccupazione-giovanile-e-aliquota-iva-congelata/
è possibile notare come il governo si stia muovendo verso questa strada in tempi brevi.


Dal punto di vista fiscale, il decreto legge sterilizza per tre mesi, fino al 1° ottobre, l’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22%. Le coperture vengono trovate dall’aumento degli acconti su Irpef e Ires e sugli interessi maturati su conti correnti e depositi, nonché dall’assoggettamento ad una imposta di consumo del 58,5% dal 1 gennaio 2014 per le sigarette elettroniche.

Il Senato ha introdotto il divieto della pubblicità. Fra le altre novità introdotte a Palazzo Madama, è stato approvato un emendamento che sblocca una ulteriore tranche di pagamenti dei debiti della Pa che viene stimata dell’ordine di 20-25 miliardi.

È stato incrementato di 30 milioni in due anni il fondo per il diritto al lavoro di persone disabili; di 5,5 milioni dal 2014 un fondo per favorire l’attività lavorativa dei detenuti; altri 11,5 milioni sono stati trovati nel biennio per il Fondo del servizio civile.

Stanziate anche risorse per la bonifica ambientale per amianto ed Eternit per la dismissione delle baracche post-terremoto nella valle del Belice.

In Aula è stata introdotta la prelazione, nella restituzione dei crediti degli enti del Servizio sanitario nazionale, per quelli fondati su titoli esecutivi diventati definitivi. Un’altra modifica abilita le Casse privatizzate ad utilizzare le economie che realizzano, nel rispetto della spending review, per iniziative a favore dei giovani professionisti.

Vengono inoltre alleggeriti i vincoli per gli Enti locali per accedere a nuovi mutui o ad altre forme di finanziamento. Inoltre é stato previsto che, con la laurea triennale o specialistica di una Università italiana, un cittadino extracomunitario potrà chiedere l’iscrizione per 12 mesi nell’anagrafe dei centri per l’impiego o la trasformazione del permesso in permesso di soggiorno di lavoro ed è stato chiarito che per i lavoratori stranieri alloggiati, è sufficiente per il datore di lavoro la comunicazione prevista dalle norme sull’alloggio di cittadini stranieri.

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