Detrazioni Fiscali 2015 anche per Eternit e Amianto

Il Geometra Davide Boni ci spiega nel seguente articolo come, anche per il 2015, sia possibile riuscire a ridurre i costi di rimozione dell’amianto con le nuove normative.

Nel marzo del 1992 con la legge n° 257 è stato vietato dell’eternit o amianto in qualsiasi sua forma. Il 75% dell’amianto fino a quel momento in italia era stato usato nel campo dell’edilizia, e non essendo obbligatorio rimuoverlo ancora oggi è presente in molti edifici; ma visto che entro il 2023 tutto il rimanente dovrà essere bonificato vi spiego come fare per rimuoverlo e bonificarlo.

Fonte: http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/casa-ecobonus-confermato-manovra-governo-renzi/939252.shtml

L’ecobonus ha funzionato eccome. Vale almeno 29 miliardi di investimenti delle famiglie nel 2014. E un 2% del Pil non si butta di certo di questi tempi. «Il bonus per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica delle abitazioni (ecobonus) sarà», dunque, «confermato con la legge di stabilità», per il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Ma questo non vuol dire soltanto che gli incentivi vivranno anche nel 2015. Di più. La precisazione serve a chiarire che non ci sarà la riduzione delle agevolazioni fiscali scritta nella Legge di Stabilità 2014, che prevede un taglio nel 2015 sia per gli incentivi da ristrutturazione semplice (dal 50% al 40%) sia per la riqualificazione energetica (dal 65% al 50%).

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-19/casa-ecobonus-65percento-anche-2015–075428.shtml

Conferma anche nel 2015 dello sgravio Irpef del 65% per i lavori di risparmio energetico. Una detrazione “potenziata” e generalizzata per i lavori di prevenzione sismica, oscillante fra il 50 e il 65% della spesa, in proporzione alla riduzione di rischio indotta dall’intervento. E un incentivo nuovo di zecca per chi compra una casa appena costruita o pesantemente ristrutturata, che abbia prestazioni energetiche di classe A o B, con l’impegno di affittarla per almeno otto anni a canone concordato.

Partiamo cosa vuol dire “rimuovere e bonificare l’amianto”.

Le soluzioni attuate per la rimozione dell’eternit devono rispattare con rigorosità i D.Lgs. 81/2008, D.Lgs 257/06, della L.257/92 e seguire le direttive tecniche del D.M. 6/9/94. Inoltre, il decreto ministeriale del 6 settembre 1994 impone la Bonifica dell’amianto in strutture riconosciute idonee, in quanto l’amianto è una causa accertata di gravissime forme tumorali per l’uomo.

Nel caso di piccole quantità da maneggiare con facilità si può far tutto in autonomia “fai da te”, ma evitando il contatto e cercando di non disperderlo nell’ambiente; bisogna quindi proteggersi con tute, occhiali, mascherine. Poi è necessario stendere sui prodotti da smaltire alcuni materiali cosiddetti incapsulanti come le colle viniliche, smontare i materiali o le lastre cercando di non romperli senza usare trapani o seghe elettriche, raccogliere il materiale da scartare in contenitori sigillati adatti al trasporto e portare il tutto a discariche o aziende autorizzate.

Chi invece non può o non vuole rimuovere in modo economico deve rivolgersi a personale esperto e ci si trova cosi ad affrontare un iter non poco complicato e non tanto economico.

Si è vero sono spese non tanto economiche ma con il patto di stabilità varato dallo stato e con il ritorno in auge fino alla fine del 2015 delle detrazioni fiscali potremmo prendere due piccioni con una fava e non solo eliminare il brutto e nocivo amianto ma potremmo anche installare anche sul nuovo tetto dei pannelli solari.

Come è possibile risparmiare?

Di seguito una sintesi delle detrazioni fiscali:

Ecobonus 65%
Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, realizzati su singole unità immobiliari o su parti comuni di edifici residenziali, e gli interventi antisismici su prime case ed edifici produttivi ricadenti nelle zone ad alta pericolosità sismica, godono di una detrazione fiscale del 65%.

Lo sconto si applica sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese e si recupera in dieci rate annuali. Il tetto di spesa varia in funzione del tipo di intervento. L’agevolazione scade il 31 dicembre 2015.

Bonus Ristrutturazioni 50%
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, recupero e risanamento conservativo, ricostruzione e ripristino a seguito di eventi calamitosi, sul potrimonio edilizio esistente, e per gli interventi di manutenzione ordinaria solo quando interessano parti comuni degli edifici, è prevista una detrazione fiscale del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Lo sconto si applica sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese e si recupera in dieci rate annuali. L’agevolazione scade il 31 dicembre 2015.

Ma quando possiamo usufruire delle detrazioni?

·         L’edificio al quale ci si riferisce deve ricadere nella classificazione “edificio esistente”

·         L’edificio deve già avere, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento

·         Il beneficiario deve essere un soggetto fiscalmente attivo, cioè un soggetto che paga le tasse

·         Non va confuso l’aspetto fiscale della propria pratica (e la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate), con quello di comunicazione all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)

Facciamo un esempio, non importa se abbiamo una attività commerciale che è svolta in uno vecchio capannone o abbiamo una porzione di villetta in campagna con un basso servizio, oppure che la copertura del palazzo dove abbiamo un appartamento ci sia presente dell’amianto potremmo fare seguire il seguente iter:
rimuovere la copertura in amianto, adeguare alla sismica la struttura portante del tetto, installare il nuovo tetto ed infine far installare dei pannelli solari ed il gioco è quasi fatto.

Cosa manca?

I pannelli solari dovranno servire alla produzione di acqua calda e quindi anche al funzionamento dell’impianto di riscaldamento in quanto per legge già dal 2015 in poi tutte le ristrutturazione e gli edifici nuovi dovranno usufruire per una percentuale minima di energie rinnovabili e non si parla solo di energia elettrica ma di produzione di acqua calda corrente.

Facciamo due conti veloci, un privato spende 50.000 €  per la completa messa in funzione dell’impianto noi potremmo quindi recuperare il 65% cioè 32.500 in dieci anni che sarebbero 3.250€ all’anno di irpef; senza inoltre parlare delle minori spese in bolletta per il gas, non parliamo poi se i nostri pannelli potranno anche farci risparmiare sulla bolletta del nostro fornitore di energia elettrica; lo stesso vale per una persona giuridica unica differenza l’iva, prendendo la stessa cifra dovremmo togliere l’iva del 22% che sono 11.000€ per cui poi il netto diventa 39.000, il cui 65% è 25.350€ per un totale di 2.535€.

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34 Responses to Detrazioni Fiscali 2015 anche per Eternit e Amianto

  1. Graziano says:

    Buongiorno, domanda:
    Azienda/lavoratore autonomo con accesso alla contribuzione INAIL a fondo perduto per rimozione amianto, puo’ usufruire anche del 50% per ristrutturazione?, solo sulla parte rimanete extra contributo a fondo perduto? Grazie

  2. Sara says:

    Gentilissimo geom. Boni,

    intanto compliment per l’articolo, chiaro e molto utile. lo leggo con un anno di ritardo e mi chiedo se per il 2016 tali agevolazioni siano ancora in essere.

    Poi volevo chiederLe un chiarimento: sono una lavoratrice dipendente coniugata con un imprenditore agricolo. Vorremo acquistare una piccola abitazione (riscaldamento attuale gpl) con annesso capannone con piccola parte di tetto in eternit. Per usufruire dei bonus e delle detrazioni fiscali (solo io pago e scarico perché il reddito di mio marito è molto basso) la casa ed il capannone dovrebbero essere intestati a me o possono essere intestati a lui?

    La ringrazio, un cordiale saluto
    Sara

  3. giuseppe says:

    salve,
    Io e miei fratelli abbiamo ereditato dei capannoni coperti in eternit di circa 1000 mq. ubicati nella provincia di cagliari.
    Vorrei gentilmente sapere se possiamo rimuovere le lastre (attuando le procedure di legge) per poi chiamare una ditta per lo smaltimento.
    Ringraziandola per la disponibilità invio saluti Giuseppe

    • Sandro Mìlicia says:

      Buonasera Geometra,
      mia moglie, ha ricevuto in eredità dal babbo, dei capannoni con tetto di eternit. Attualmente non sono affittati e quindi vuoti. Si dovrà provvedere alla rimozione delle lastre e alla ricopertura degli stessi capannoni, con pannelli in lamiera grecata.
      Volevamo sapere che tipo di incentivi per lo smaltimento e per la ricopertura sono validi.
      I capannoni sono alcuni a destinazione commerciali e altri magazzini e/o depositi.
      Si rientra nella detrazione del 50% e/o del 65 % ?
      La ringrazio per la risposta che vorrà darci e le inviamo
      Distinti saluti.

  4. Federico says:

    Buongiorno
    dovrei rimuovere delle coperture in eternit su strutture rurali, all’interno di un azienda agricola e mettere una nuova copertura.
    Volevo sapere se posso accedere alla detrazione fiscale del 50% ed eventualmente quali passaggi burocratici dovrei ottemperare (Permessi a comuni, asl, tipo di pagamenti…).
    Grazie per la risposta

  5. thomas says:

    Gentile Geometra Boni,
    devo rimuovere 40 mq di amianto che costituiscono la copertura di 2 box auto.
    I box sono staccati dalla costruzione abitativa ma risiedono all’interno dello stesso lotto e devono essere demoliti e ricostruiti con relativo adeguamento sismico.

    Trovandomi in zona 2B posso usufruire delle detrazioni al 65% anche se non installo pannelli fotovoltaici?

    Grazie in anticipo,
    Thomas

  6. Franco Sgaravato says:

    devo smaltire 1.117,00 mq di eternit, situato su stalle e annessi rustici dismessi posso usufruire di qualche detrazione fiscale? Dopo lo smaltimento e demolizione degli stabili dovrò realizzare un fabbricato in classe A. Grazie

  7. VALERIA says:

    Buongiorno, devo bonificare, smaltire una copertura in amianto di un capannone dove si svolgono attività artigiane e, successivamente, sostituire le lastre in eternit con pannelli coibentati che apporterebbero comunque un miglioramento ai fini energetici senza pannelli solari o fotovoltaici.
    La mia azienda può usufruire dlle detrazioni al 50% o anche del 65%?e comunque ammesso che posso usufruire di quelle al 65% va tutto in detrazione o solo le spese relative alla fornitura e posa in opera dei pannelli?

    La ringrazio anticipatamente .

    • Buonasera, se non installa qualche “impianto” a fini energetici non potrà avere la detrazione del 65%.
      Al massimo quella per la ristrutturazione, ma anche nel caso dipende sempre dal comune in cui abita e dalla dichiarazione che le farà il suo tecnico.

  8. Elena says:

    Vorremmo sostituire il tetto in amianto di un capannone di ns. proprietà, attualmente affittato.
    il capannone si trova sulla stessa area della abitazione, ma staccato,quindi con dati catastali differenti non essendo abitazione.
    Possiamo usufruire della detrazione fiscale del 50% ?
    Grazie per la risposta.

  9. Chimin says:

    Buongiorno,
    ai fini fiscali al caf cosa devo presentare oltre alla lettera all’ asl di inizio lavori, allo smaltimento e al bonifico effettuato
    Grazie

  10. Alberto says:

    Buongiorno,
    volevo essere certo se il rifacimento del tetto in eternit di un capannone industriale di proprietà di persone fisiche rientra tra gli interventi agevolati per le ristrutturazioni edilizie al 50% (ovvero l’agevolazione non riguarda soltanto gli immobili ad uso civile abitazione ?).
    Grazie tanto per la sua risposta.
    Cordiali saluti.

    • bisogna partire dal presupposto che le persone fisiche possono ricevere le agevolazioni fiscali.

      Nel caso di interventi di riqualificazione energetica sono ammesse tutte le spese necessarie per completare le opere e non solo la parte specifica del solo isolante.
      Esempio: nella riqualificazione di una copertura sono ammesse in detrazione tutte le spese per ponteggi, parapetti, rimozione e smaltimento vecchia copertura ( tegole, eternit, guaina)
      e fornitura e posa della nuova copertura compreso l’isolante e le lattonerie di completamento.

  11. Maria says:

    Buona sera,
    ho ereditato un terreno con una piccola costruzione (credo abusiva ahimè) che ha il tetto in eternit, come posso smaltirla usufruendo di agevolazioni fiscali?
    Grazie

  12. Angela Brivio says:

    Buongiorno,
    sono in possesso della fattura per lo smaltimento eternit della copertura di un fabbricato staccato dall’abitazione ma nello stesso mappale, adibito a ripostiglio ex box e ricovero attrezzi di circa 60 mq.(classe C/6).
    – Posso usufruire della detrazione del 50% per la rimozione e smaltimento eternit?
    – se si che causale devo mettere sulla descrizione del bonifico bancario ?

    Ringrazio anticipatamente e cordialmente saluto.
    A.Brivio

    • buongiorno, le scrivo un paio di indicazioni, fermo restando che comunque le conviene sentire lo sportello tecnico del vostro comune.

      – inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl

      – pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

      – indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

      La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

      – Nella causale del bonifico relativo a pagamenti di lavori di ristrutturazione che possono beneficiare del bonus 50% bisogna indicare il riferimento normativo, cioè l’articolo 16 del d.p.r. 917/1986, che contiene l’elenco degli interventi che possono usufruire delle detrazioni, oppure la legge 449/1997 che fa riferimento ai lavori sulle parti condominiali degli edifici. È buona norma specificare nella causale del bonifico anche il riferimento della fattura che si sta pagando con tale bonifico.

      ripeto visto che ci sono in ballo non pochi soldi, visto il periodo, sentite sempre o un tecnico abilitato della vostra zona o lo sportello del comune.

  13. Marianna says:

    Salve,
    io ho bisogno di una spiegazione riguardo alla modalità di pagamento del lavoro di smaltimento amianto, che ho già effettuato. Se pago la fattura tramite bonifico, devo compilare la parte relativa alla richiesta delle detrazioni fiscali. Qual è la dicitura esatta da mettere in CAUSALE affinché sia valido il documento? si deve far riferimento al decreto legislativo in particolare?

    Grazie anticipatamente
    Marianna

    • buongiorno, le scrivo un paio di indicazioni, fermo restando che comunque le conviene sentire lo sportello tecnico del vostro comune.

      – inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl

      – pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

      – indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

      La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

      – Nella causale del bonifico relativo a pagamenti di lavori di ristrutturazione che possono beneficiare del bonus 50% bisogna indicare il riferimento normativo, cioè l’articolo 16 del d.p.r. 917/1986, che contiene l’elenco degli interventi che possono usufruire delle detrazioni, oppure la legge 449/1997 che fa riferimento ai lavori sulle parti condominiali degli edifici. È buona norma specificare nella causale del bonifico anche il riferimento della fattura che si sta pagando con tale bonifico.

      ripeto visto che ci sono in ballo non pochi soldi, visto il periodo, sentite sempre o un tecnico abilitato della vostra zona o lo sportello del comune.

  14. sabrina says:

    Buongiorno, vorrei da lei la norma specifica che regola ecobonus del 50% per smaltimento amianto per quanto concerne le aziende.
    Vi sono pareri molto contrastanti ove sembra che non ci sia nulla a riguardo dell’ecobonus alle aziende ,ma che la norma sia solo per i privati cittadini .
    Nell’attesa di una sua cordiale risposta la saluto.
    Sabrina

    • Buonasera sabrina, io le posso dire per esperienza, che legando la rimozione all’installazione di pannelli solari/fotovoltaici si può avere la detrazione.
      La sola rimozone non glielo saprei dire, in quanto proprio come ha detto lei non vi è una norma che regola il tutto.

  15. Alessandro says:

    Buongiorno Geometra,
    intanto complimenti, articolo molto interessante; mi permetto di chiederLe delucidazioni specifiche riguardo la rimozione dell’amianto dalla copertura dei box auto della mia abitazione (basso fabbricato staccato dall’edificio residenziale, ma sempre nello stesso lotto, superficie della copertura circa 75 mq):
    1 – dato che non si tratterebbe di un efficientamento energetico (il manufatto non presenta impianto di riscaldamento), ma semplicemente della sostituzione delle lastre presenti, le detrazioni irpef ammonterebbero solo al 50%, e non al 65, è corretto?
    2 – è a conoscenza di incentivi ( “x” €/mq) erogati da regione/provincia (risiedo in Piemonte, provincia di Torino) tuttora attivi per interventi di rimozione amianto? (se non erro, nel 2009-10 era previsto un contributo di 30€/mq; fosse combinabile con le detrazioni, risulterebbe ancora più conveniente l’intervento!)

    Grazie per la risposta, cordiali saluti

    • Buonasera alessandro, la ringrazio per i complimenti.
      Veniamo alle sue domande, alla prima la risposta è affermativa e cioè avrebbe solo la detrazione del 50%.
      Per quanto riguarda la seconda domanda non glielo saprei dire, non sono della sua regione, e poi in genere ogni regione in base a se ha abbastanza liquidità decide di erogare determinati bonus, ma direi che oltre a questi non vi è nulla.

      Se può le consiglio di installare qualche pannello solare, andare di detrazione del 65% e usare i pannelli o per diminuire le bollette del gas o quelle dell enel.

  16. alessio says:

    volevo fare una domanda su una superficie inferiore a 50 metri di eternit se io presento domanda alla asl per la rimozione (da presentare 10 giorni prima intervento) poi presento la domanda al sistema ambiente per essere inserito nelle liste aventi diritto allo smaltimento e il ritiro del kit perche;io per la rimozione devo aspettare ,dopo che fatti gli accertamenti da parte di un tecnico del sistema ambiente, il kit che mi verra fornito 6 giorni prima del ritiro del materiale che avverra’ anche dopo un anno e mezzo !!!
    primo assurdo che mi tengono un anno e mezzo o anche 6 mesi con il materiale davanti a casa mia secondo chiedo posso io rimuoverlo con tuta mascherinatutto a norma,un pancale dove posso appoggiare le lastre in teli di poliestere dopo il trattamento di colla vinilica prima della rimozione insomma metterlo in sicurezza o devo aspettare i loro porci comodi? asp risposta grazie cordiali saluti alessio

    • Buonasera alessio, da quel che sò, una volta fatta la rimozione ma volendo anche prima di iniziare , può richiedere il servizio di ritiro (direi a pagamento).

  17. Marco says:

    Salve, la mia domanda volge al fine di sapere se per le canne fumarie in eternit sia possibile effettuare a norma di legge un intubamento con altra canna monoparete in acciaio inox, avvalendosi di ditta specializzata per l’asportazione e smaltimento del solo comignolo ed eventuale base per il transito della nuova tubazione;
    siccome non si trovano normative specifiche in merito se sia vietato o meno l’ intubamento e molte ditte nel campo lo svolgono regolarmente.

    • Buongiorno, effettivamente non vi è una normativa specifica, ma il tutto segue pedissequamente quella che è la normativa generale dell’eternit.
      Non è vietato intubare una camino/canna, ma vi sono però delle regole da seguire, contenute contenute nel D.Lgs. n°81/2008
      Consiglio di contattare l’ANFUS (Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini) per sapere quali ditte sono abilitate all’operazione che vuole effettuare.

  18. vito says:

    buon giorno io ho 2 capannoni il primo di 420 mq il secondo di 740 mq con copertura eternet lo voglio sostituire con lastre in fibrocemento.
    la mia domanda è: sono una ditta aperta dal 01/01/2015 posso usufruire dell’agevolazione? è quanto?
    grazie a presto

  19. Michele says:

    Buongiorno,
    una domanda: la rimozione di eternit con sostituzione della copertura in un capannone agricolo adibito a ricovero attrezzi può usufruire di qualche forma di detrazione o bonus fiscale?
    grazie

  20. Francesco Laffranchi says:

    Buonasera Geom. Boni,
    mi può dare un riferimento normativo circa la possibilità di rimuovere “fai da te” le lastre in amianto, incapsulandole con colle viniliche?
    Per lavoro tratto quotidianamente smaltimento di amianto e fa un po’ ridere pensando alle migliaia di euro all’anno che la mia azienda spende per il personale esposto all’amianto in visite, dpi specifici, unità di decontaminazione ecc…
    Saluti,
    Francesco

  21. agasucci loredana says:

    Buongiorno,
    io dovrei smaltire un tetto di un capannone di 200 mq non c’è riscaldamento, ho avviato la pratica per lo smaltimento dell’amianto , senza però fare nulla per un eventuale impianto fotovoltaico. la domanda è:
    posso usufruire dell’ ecobonus 2015 per le detrazione del 65% se faccio solo il tetto senza impianto fotovoltaico? , oppure potrò usufruire del 50% per il tetto?
    Grazie per la risposta.

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