Detrazioni Fiscali 2014 anche per l’Eternit

Il Geometra Davide Boni ci spiega nel seguente articolo come, anche per il 2014, sia possibile riuscire a ridurre i costi di rimozione dell’amianto con le nuove normative.

Nel marzo del 1992 con la legge n° 257 è stato vietato dell’eternit o amianto in qualsiasi sua forma. Il 75% dell’amianto fino a quel momento in italia era stato usato nel campo dell’edilizia, e non essendo obbligatorio rimuoverlo ancora oggi è presente in molti edifici; ma visto che entro il 2023 tutto il rimanente dovrà essere bonificato vi spiego come fare per rimuoverlo e bonificarlo.

Partiamo cosa vuol dire “rimuovere e bonificare l’amianto”.

Le soluzioni attuate per la rimozione dell’eternit devono rispattare con rigorosità i D.Lgs. 81/2008, D.Lgs 257/06, della L.257/92 e seguire le direttive tecniche del D.M. 6/9/94. Inoltre, il decreto ministeriale del 6 settembre 1994 impone la Bonifica dell’amianto in strutture riconosciute idonee, in quanto l’amianto è una causa accertata di gravissime forme tumorali per l’uomo.

Nel caso di piccole quantità da maneggiare con facilità si può far tutto in autonomia “fai da te”, ma evitando il contatto e cercando di non disperderlo nell’ambiente; bisogna quindi proteggersi con tute, occhiali, mascherine. Poi è necessario stendere sui prodotti da smaltire alcuni materiali cosiddetti incapsulanti come le colle viniliche, smontare i materiali o le lastre cercando di non romperli senza usare trapani o seghe elettriche, raccogliere il materiale da scartare in contenitori sigillati adatti al trasporto e portare il tutto a discariche o aziende autorizzate.

Chi invece non può o non vuole rimuovere in modo economico deve rivolgersi a personale esperto e ci si trova cosi ad affrontare un iter non poco complicato e non tanto economico.

Si è vero sono spese non tanto economiche ma con il patto di stabilità varato dallo stato e con il ritorno in auge fino alla fine del 2014 delle detrazioni fiscali potremmo prendere due piccioni con una fava e non solo eliminare il brutto e nocivo amianto ma potremmo anche installare anche sul nuovo tetto dei pannelli solari.

Come è possibile risparmiare?

Di seguito una sintesi delle detrazioni fiscali:

Ecobonus 65%
Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, realizzati su singole unità immobiliari o su parti comuni di edifici residenziali, e gli interventi antisismici su prime case ed edifici produttivi ricadenti nelle zone ad alta pericolosità sismica, godono di una detrazione fiscale del 65%.

Lo sconto si applica sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese e si recupera in dieci rate annuali. Il tetto di spesa varia in funzione del tipo di intervento. L’agevolazione scade il 31 dicembre 2014.

Bonus Ristrutturazioni 50%
Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, recupero e risanamento conservativo, ricostruzione e ripristino a seguito di eventi calamitosi, sul potrimonio edilizio esistente, e per gli interventi di manutenzione ordinaria solo quando interessano parti comuni degli edifici, è prevista una detrazione fiscale del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

Lo sconto si applica sull’Irpef dovuta da chi sostiene le spese e si recupera in dieci rate annuali. L’agevolazione scade il 31 dicembre 2014.

Ma quando possiamo usufruire delle detrazioni?

·         L’edificio al quale ci si riferisce deve ricadere nella classificazione “edificio esistente”

·         L’edificio deve già avere, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento

·         Il beneficiario deve essere un soggetto fiscalmente attivo, cioè un soggetto che paga le tasse

·         Non va confuso l’aspetto fiscale della propria pratica (e la relativa comunicazione all’Agenzia delle Entrate), con quello di comunicazione all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)

Facciamo un esempio, non importa se abbiamo una attività commerciale che è svolta in uno vecchio capannone o abbiamo una porzione di villetta in campagna con un basso servizio, oppure che la copertura del palazzo dove abbiamo un appartamento ci sia presente dell’amianto potremmo fare seguire il seguente iter:
rimuovere la copertura in amianto, adeguare alla sismica la struttura portante del tetto, installare il nuovo tetto ed infine far installare dei pannelli solari ed il gioco è quasi fatto.

Cosa manca?

I pannelli solari dovranno servire alla produzione di acqua calda e quindi anche al funzionamento dell’impianto di riscaldamento in quanto per legge già dal 2015 in poi tutte le ristrutturazione e gli edifici nuovi dovranno usufruire per una percentuale minima di energie rinnovabili e non si parla solo di energia elettrica ma di produzione di acqua calda corrente.

Facciamo due conti veloci, un privato spende 50.000 €  per la completa messa in funzione dell’impianto noi potremmo quindi recuperare il 65% cioè 32.500 in dieci anni che sarebbero 3.250€ all’anno di irpef; senza inoltre parlare delle minori spese in bolletta per il gas, non parliamo poi se i nostri pannelli potranno anche farci risparmiare sulla bolletta del nostro fornitore di energia elettrica; lo stesso vale per una persona giuridica unica differenza l’iva, prendendo la stessa cifra dovremmo togliere l’iva del 22% che sono 11.000€ per cui poi il netto diventa 39.000, il cui 65% è 25.350€ per un totale di 2.535€.

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8 Responses to Detrazioni Fiscali 2014 anche per l’Eternit

  1. Buongiorno Gianfranco,

    per uno smaltimento amianto a Genova io mi ero rivolto ad un’impresa edile certificata che ho trovato sul sito fazland. PEr la detrazione, lo smaltimento amianto rientra nel 50% delle ristrutturuazioni.

    Alex

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  4. manlio bembo says:

    sono proprietario di un capannone vecchio di 25 anni, che ha bisogno dei seguenti lavori: tinteggiatura esterna, infissi con vetro camera anti sfondamento, rifacimento tetto in amianto.
    sono persona fisica e lo ceduto in affitto.
    posso usufruire della detrazione del 50 % ( non sono interessato al 65%)
    e dell’iva al 10 %? grazie per la risposta.

  5. amina says:

    Affitto en casa 3 anne e tetto eternit ci ankih la mouffa. Posso fare denuncia

    • Mi scusi ma non abbiamo compreso al meglio la domanda.
      Ipotizzo: lei è in affitto da tre anni in una casa che ha il tetto in eternit e la muffa?

      se è cosi dovrebbe assolutamente farne denuncia.

  6. Gianfranco says:

    Buongiorno,
    vorrei un chiarimento, in questo senso.
    Un’azienda agricola è proprietaria di una stalla ricoperta con amianto. Potrebbe smaltire l’amianto e installare un impianto fotovoltaico e, magari, anche un impianto solare termico.
    Naturalmente la stalla non è (e non sarà) riscaldata. Questo annulla qualsiasi possibilità di detrazione? Grazie.

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