Amianto in casa, cosa fare? L’esperto risponde.

Amianto in casa, cosa fare?
In questa breve intervista vorremmo chiarire, con parole alla portata di tutti, i dubbi più comuni.

Staff:  Salve Davide, noi dello Staff di Rimuovere Amianto, abbiamo raccolto una serie di domande tra i cittadini. Possiamo iniziare?

Davide: Certo sono pronto…

Staff: Sappiamo che ha maturato diversi anni di esperienza nel settore. La sua esperienza diretta in quali province si è svolta? Perchè l’argomento varia da regione a regione… vero?

Davide: La mia esperienza è maturata nelle provincia di Reggio nell’ emilia, Modena e Parma. C’è da partire dicendo che la normativa sull’amianto è complessa e si compone di direttive europee, leggi nazionali e leggi regionali.
Le direttive europee contengono indicazioni in materia di protezione dei lavoratori esposti al rischio amianto durante il lavoro ed in caso di esposizione all’amianto nei luoghi di lavoro e durante gli interventi di bonifica.
Le leggi nazionali invece riguardano in primis la cessazione della produzione e dell’impiego dell’amianto a causa della sua pericolosità per la salute; poi gli interventi di bonifica dell’amianto negli edifici residenziali, commerciali e industriali. Definiscono le modalità di analisi dei materiali, i criteri di valutazione dei rischi, i metodi di bonifica, il programma dei controlli da effettuare sull’amianto presente negli edifici, le misure di sicurezza durante i lavori, la certificazione degli ambienti bonificati, la bonifica delle coperture e per non finire i requisiti minimi dei rivestimenti incapsulanti, i protocolli di applicazione e gli adempimenti obbligatori per eseguire gli interventi di bonifica.
Le varie leggi regionali, che sono si differenti tra loro, questo dovuto dalle conformità differenti del territorio, contengono linee guida per la gestione del rischio, e definiscono i criteri di mappatura, censimento e monitoraggio dell’amianto, i criteri di valutazione dei rischi, i provvedimenti per la tutela sanitaria dei lavoratori esposti all’amianto, gli strumenti per la formazione degli operatori che effettuano la bonifica, il coordinamento delle attività tra ASL e ARPA, l’informazione ai cittadini e le risorse finanziarie.

Staff: “Chi è che decide se rimuovere o no l’amianto nelle nostre case? C’è un obbligo?”

Davide: Tecnicamente non vi è nessun obbligo di legge che ci impone la rimozione dell’amianto; però vi è l’obbligo di gestione del rischio, e cioè di tener controllato lo stato di deterioramento in particolare per l’amianto friabile compete l’obbligo di comunicarne la presenza alle Aziende Sanitarie Locali competenti.
Sappiamo che sono nocive le polveri dell’amianto è quindi normale che se è deteriorato, ci obbligheranno o ad incapsularlo oppure a rimuoverlo e bonificarlo.

Staff: Veniamo al dunque, la prima domanda che Le poniamo è l’uninio di due richieste diverse, poi di seguito le altre:

  • “Sono un contatino di Reggio Emilia, ho un capannone dismesso interamente ricoperto di amianto (1500 m2), quanto mi costa renderlo nuovamente agricolo?”
  • “Quanto costa (in media, ndr) far rimuovere semplicemente l’amianto senza poi applicare nessuna copertura sostituiva? Qual’è il costo minimo di una copertura sostitutiva?”

Davide: L’unico prezzo che posso darvi è per il solo smaltimento in sicurezza e questo parte dai 20€ al metro quadro in su non considerando i prezzi delle pratiche asl, e la movimentazione verso dei centri di smaltimento. Per quanto riguarda la rimozione non c’è un prezzo diciamo fisso, il prezzo varia in base alla quantità da rimuovere, dallo stato dell’amianto stesso, dal luogo in in generale; non so il costo può variare se serve un ponteggio, una o più piattaforme motorizzate. Voglio allargare un attimo il discorso e provare a fare una distinzione per i vari casi, sia che i fabbricati in oggetto sia abbandonati che in uso. Nel caso di fabbricato abbandonato una volta rimosso si può pensare o alla totale demolizione del fabbricato e magari recuperare la volumetria persa in un secondo momento ricostruendo, oppure mettere in atto delle opere minime a protezione del resto dello stabile; nel caso invece che lo stabile sia in uso, prendiamo esempio da una stalla, bisognerà preoccuparsi di dover mettere in sicurezza la parte sottostante la copertura, durante lo smontaggio della copertura e pensare alla installazione di una nuova copertura.

Staff: “A che distanza deve essere l’amianto rispetto alla nostra casa per non essere considerato pericoloso?”

Davide: Come già detto sono le polveri ad essere nocive, per cui possiamo essere anche a chilometri di distanze che se il vento porta particelle di amianto fino a casa nostra siamo a rischio, idem con l’acqua se le polveri finiscono nell’acqua sono nocive per la nostra salute, è anche vero che questo non vuol dire che le lastre sane e integre non sono nocive . Per me non c’è una distanza minima.

Staff: “Che incentivi ci sono in Italia per lo smaltimento dell’amianto? Dove si può trovare della documentazione in merito?”

Davide: Il tutto non è semplicissimo in quanto la documentazione cambia da regione a regione per cui solo un tecnico o un azienda del settore possono darvi le giuste indicazione; però oltre ad avere l’iva al 10%, da gennaio 2014 ci sono degli incentivi fiscali per la rimozione dell’amianto si parla del decreto legge 63/2013, le spese si potranno detrarre nella quota del 65% validi come “sconto” in dichiarazione dei reditti spalmati su 10 anni. Questo incentivo vale per coperture in cemento amianto, ma anche per impianti e cisterne dell’acqua colpite da inquinamento da arsenico. Il tutto fino ad un massimo di 48.000€

Staff: “Voglio restrutturare una casa a Carpi in parte ricoperta di amianto. Questa casa si trova adiacente ad una stalla dismessa piena di amianto. Se compro solo la casa, corro il rischio di dovermi fare carico della rimozione dell’amianto anche di tutta la struttura adiacente?”

Davide: Dipende tutto dallo stato dell’amianto, in primis direi che devono essere interpellate asl e arpa per quanto riguardo proprio lo stato.

Staff: “In un caso di rifacimento della copertura, il fotovoltaico o quali altre opere possono compensare la spesa della rimozione dell’eternit dal tetto?”

Davide: Considerando che la 2015/2016 in poi diventerà obbligatorio l’uso di fonti rinnovabili nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, io consiglierei di pensare ad una copertura leggera con pannelli fotovoltaici e pannelli solari-termici in modo da avere apporto di elettricità ma anche di acqua calda, inoltre se possibile consiglierei di pensare ad un cappotto interno o esterno in modo da creare un involucro nuovo per tutto lo stabile e avere una migliore classe energetica, magari anche un recupero dell’acqua piovana in quanto dobbiamo pensare che il tutto sia un investimento a lungo termine, infatti queste opere il lavoro del nostro fabbricato crescerà, cosi anche la possibilità di poterlo vendere o affittare in futuro, pensate anche al notevole risparmio che si potrà avere in bolletta.

Staff: Grazie Davide… a nome di chi Le ha posto le domande e a nome di tutti i cittadini interessati all’argomento.

L'esperto di Eternit ed Amianto

L’esperto di Eternit ed Amianto

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6 Responses to Amianto in casa, cosa fare? L’esperto risponde.

  1. Giuseppe Comaglio says:

    Volevo sapere cosa devo fare passat i 3 annni, il vicino non vuole rimuovere l amianto sono stato in comune, ma sembra che non fanno nulla. A chi mi devo rivolgere per far rispettare la rimozione.
    Grazie

  2. marco says:

    Salve sono un tecnico d’impresa,avrei un piccolo dubbio riuscireste a chiarirmelo? la direzione lavori mi chiede su un allaccio idrico su una condotta maestra,un taglio a metà tubo,quando scavando un metro in più arriviamo al giunto x il congiungimento senza eseguire nessun taglio,è possibile tagliare ?la legge lo consente?o sarebbe meglio eliminare una canna intera?c’è una norma specifica?se si potrebbe indicarmela?

    • Non saprei cosa risponderle, è un caso abbastanza particolare; spero che la direzione lavori sia nel giusto e non stia sbagliando.
      Le consiglio di sottoporre il problema allo sportello tecnico del suo comune.

  3. Pingback: E’ sempre obbligatorio rimuovere l’eternit e su chi ricade l’obbligo? | Rimozione Amianto e Smaltimento Eternit

  4. sabrina says:

    abito in una casa come affittuario e il tetto della veranda è in eternit.Chi deve provvedere alla rimozione o messa in sicurezza dello stesso?Sono nella provincia di SV.Grazie

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